Coati Liberazione Donne 1.2: Silvia Zanardi sfreccia davanti al tandem Tonetti-Bariani

La mattinata del 25 aprile alle Terme di Caracalla si apre con il Coati Liberazione Donne, quinta edizione della corsa femminile del Gran Premio della Liberazione. A conquistare la maglia rosa (disegnata da QRED anche in ossequio al claim "Aspettando il Giro") al termine di 16 giri per un totale di 96 km, è Silvia Zanardi (Bepink) che regola il gruppo in volata e condivide il podio con due atlete della Fassa Bortolo: Cristina Tonetti e Giorgia Bariani.

Le 73 ragazze partecipanti hanno pedalato compatte sul sinuoso circuito nel centro di Roma fino alla fine, salvo una progressiva scrematura che ha portato una trentina abbondante di atlete a giocarsi il successo: sprint quasi senza storia, con la 23enne di Fiorenzuola, una delle migliori pistard italiane che su strada si era laureata campionessa europea Under 23 nel 2021.
Silvia Zanardi, che l'anno scorso qui fu decima (e Tonetti fu ottava) permette così alla Bepink di aggiudicarsi il trofeo Mario Carbutti, destinato alla squadra della vincitrice.

Queste le parole della Zanardi sul palco, dopo essere stata premiata da Svetlana Celli, presidente dell'Assemblea Capitolina: «Sono felicissima di aver centrato un obiettivo come il Liberazione, spero possa essere un trampolino per squadre importanti. Ringrazio la Bepink perché tutte le mie compagne e il mio staff mi hanno aiutata tantissimo, anche dopo che nei primi giri sono incappata in una caduta e sono dovuta rientrare. La pista? Mi piace tanto quanto la strada, spero di guadagnarmi la convocazione ai Mondiali!»

Durante questa prova femminile, in un'area del bike village di Largo Cavalieri di Colombo si sono scatenati Giovanissimi ed Esordienti: gincane su asfalto valide per il progetto "Abilità Italia" della Federciclismo, volto a sviluppare la tecnica di guida della bicicletta dei più piccoli, secondo il sacro principio dell'imparare divertendosi.

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